Zeppole di San Giuseppe

Zeppole di San Giuseppe

By 17 Marzo 2015

Siamo pronti per zeppolare? credo che Domenica una coltre fumosa di aria fritta si spargerà sull'Italia e ne verremo investiti tutti...che ci sia freddo al Nord , che ci sia caldissimo al sud rimarremo uniti dalla nebbia fritta!!!

Almeno per San Giuseppe, o quantomeno per la Domenica dedicata alla festa del papà, asteniamoci dall'accendere il forno per fare bignè, quelli sono un'altra cosa per carità, la zeppola, quella verace e tradizionale è fritta con la crema e l'amarena, astenersi  da innovazioni e famole strane, a casa mia per lo meno è così...zeppole a go go tutte fritte !!

In Sicilia non sono conosciute, non  vengono preparate nelle pasticcerie, qui nel  giorno di San Giuseppe, la festa del papà, le zeppole sono delle di riso con miele, https://www.dolcimerendeedintorni.it/crispelle-di-riso/del resto regione che  vai usanze che trovi e che usanze quelle nostre italiane sempre grandiose.

Certo ormai son note anche qui grazie ai tanti blog," all'intercultura", grazie  al sempre crescente interesse per il food, ma non si trovano nei bar e nelle pasticcerie e quindi si possono fare solo in casa ed io in questo giorno  le preparo continuando la tradizione.

Una volta le preparava mia madre, lei per tutti, ma i tutti siamo diventati veramente tanti , tra figlie, generi, nipoti e pronipoti, nipoti acquisiti...una folla ed io  negli anni mi son dovuta arrangiare da me e  preparandole il ricordo va sempre alla mia infanzia quando , in quel quel giorno di festa , le preparava la nonna .

Una casa  ospitale ed accogliente ,con tanti zii e cugini, la pipa in Das per il papà, le poesie di tanti cugini, i vassoi posti in alto sulle credenze perché non venissero assaggiate prima, le zeppole erano l'  attesa per il dolce della domenica, era l'attesa di un anno perché impensabile farle in altri giorni o festività, era odore di fritto e limone nell'aria, era il sapore di quella  festa e nessun'altra e mi piace tramandare   questa tradizioni a figli e nipoti ai quali in questa occasione si raccontano sempre e stesse storie ambientate a Bari in una cucina chiassosa ed allegra dove la compagnia e la festa erano le riunioni di famiglia perchée non si dimentichi come eravamo ...ma se proprio siete irriducibili  e le volete al forno vi lascio  la mia ricetta per dei bignè strepitosi, scusate se li chiamerò per sempre così https://www.dolcimerendeedintorni.it/non-chiamiamole-zeppole/

Ingredients

Instructions

Inserire   il burro  a pezzettini in modo che sia sciolto al primo bollore in un tegame con l'acqua  ed il sale, aggiungere in una volta  la farina setacciata precedentemente e girare vigorosamente a formare una crema.

Spegnere , far raffreddare girando di tanto in tanto .

Rovesciare in planetaria o più semplicemente con sbattitore elettrico aggiungere le uova battute una per  volta facendo  incorporare , inserire il successivo solo a completo assorbimento.

Versare il composto nella sac a poche con un beccuccio adatto formare le zeppole su  carta forno che si staccherà immediatamente appena immerse in olio bollente a 170°.

Per delle zeppole più sottili basterà un giro altrimenti due per zeppole alte e voluminose per quanto leggerissime.

Rigirare un paio di minuti per lato, occhio che gonfieranno tantissimo!far scolare su carta assorbente .

Farcire con crema pasticciera usando la sac a poche , decorare con amarene sciroppate e zucchero a velo.

Come per tutti i fritti, vanno cotte e mangiate per assaporare al meglio il gusto.

CREMA PASTICCIERA CON ALBUMI

 

In una casseruola unire le uova intere con lo zucchero e montare leggermente con una frusta a mano.Aggiungere la frumina e pian piano il latte, avendo cura soprattutto con il primo inserimento di sciogliere la crema.
Dopo aver mescolato bene cuocere a fuoco basso mescolando continuamente per evitare la formazione di grumi,Spegnere dopo due minuti dall'ebollizione ed aggiungere o scorza di limone da tenere in infusione un paio di minuti o la vaniglia.
Coprire con pellicola trasparente a contatto e porre in frigo fino al consumo che avverrà al più in un paio di giorni.

 

 

 

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