Viscotta ca liffia o brioche al cioccolato

Viscotta ca liffia o brioche col cioccolato

By 10 Settembre 2015

E' cominciata la scuola, la corsa mattutina contro il tempo, in tutte le case con bambini ed adolescenti in erba si sussurrano alle 7,30 7,45 frasi d'amore e da brivido, quasi un horror, mentre la lancetta inesorabilmente cammina invece tuo figlio immobile fissa lo specchio del bagno con lo spazzolino in bocca e non da cenni di vita....e tra urla, inviti alla velocità ed alla comprensione,  tra i tanti pensieri delle mamme c'è anche la merenda per la ricreazione!!!

Qui a Catania e provincia la merenda se non la porti da casa si compra al panificio assolutamente, mai al bar e le merende per eccellenza sono la" brioscia  cu zuccuru" e già nei giorni scorsi vi ho proposto la mia ricetta o "u viscottu ca liffia"impropriamente chiamato così, perche' altro non è che un sofficissimo panino al latte con sopra una glassa di cioccolato fondente detta "liffia".

In realtà si identificano con questo nome DUE preparazioni, questa di cui parliamo ed un 'altra che invece è biscotto molto friabile e leggero con la stessa copertura....e diatriba fù...chissà perché, anche se da sempre esistono entrambi, e da sempre pur essendo cose diverse hanno lo stesso nome, ogni volta nascono disquisizioni oziose perché c'è chi sostiene che "biscotti la liffia" è solo questo e chi solo l'altro, in realtà basta entrare, puntare il banco, adocchiare quello che si preferisce ed indicare con il dito per non incorrere in errore ed il gioco è fatto alla cassa sempre "biscotti ca liffia è"

In realtà la liffia usata qui per identificare la glassa non è una ricetta o una modalità di temperaggio del cioccolato, ma semplicemente è un termine che vuole intendere una "cosa duci" cosa dolce e nel nostro dialetto si usa a liffia cioè un parlare dolce ed amorevole per convincere o adulare qualcuno...liffia è la dolcezza, l'amorosità e quindi questi  sono ca liffia non perchè sono con un cioccolato in particolare, maperchè con una copertura   dolce.

Certo poi i termini diventano simboli per cui se dici liffia pensi a questi biscottia, ma  c'è la liffia al limone che è invece quella glassa leggerissima e dolcissima al limone della pignolata messinese ...insomma per non farla ancora più lunga  e per capire dovreste assaggiare questa brioche /panino al latte che non deve essere assolutamente dolce ed incontra questa glassa che si frantuma al morso in mille piccoli pezzettini che raccogli con la punta del dito per non farli sfuggire ...insomma una brioche che rievoca il classico pane e cioccolata e che io ho voluto riprodurre usando i meravigliosi panini al latte di Adriano dal blog "Profumo di lievito" la liffia è semplicemente cioccolato fondente sciolto a bagnomaria con una piccola nocciolina di burro che la renderà lucida.

Instructions

Mescolare  500g  di latte tiepido con il malto, il lievito e 500 g di farina.
Quando avrà raddoppiato il volume (ca. 90’) unire il resto del latte, metà della farina rimanente ed avviarela planetaria , con il gancio, a vel. 1.
Aggiungere il sale , dopo poco, quasi tutta la farina rimanente.

Quando ò'impasto si  staccherà  dalla ciotola, ma non ancora incordato, unire il burro non troppo morbido, lo strutto e lo zucchero.

Quando sarà bene assorbito, unire l'ultimo spolvero di farina, aumentare  la velocità a 1,5 ed impastare  per una decina di minuti, fino ad incordare.
Coprire sigillando con pellicola in ciotola  e far lievitare a 28°.

Al raddoppio fare le pieghe del secondo tipo, ovvero dopo aver leggermente appiattito l'impasto portare i lembi esterni verso il centro e girare l'impasto con chiusura sotto,   coprire  a campana.

Dopo 60’ spezzare in pezzi da 100 g ed avvolgere  a sfera o a filoncino, evitando possibilmente di utilizzare farina.

Poggiare dopo la formatura man mano in teglia  nelle teglie, coprire con pellicola e far lievitare  a 28’C
A ¾ di lievitazione pennellare  con latte e ricoprire

Pronti per il forno  pennellare ancora con il latte, lasciamo riposare 2 – 3’ senza coprire ed infornare a 180° C per 18’.

Questi panini ottimi per la colazione, per essere farciti, con gli hamburgher e gli hot dog io li ho rivisitati in questa versione quindi potete fare sia dei panini da portare a tavola che queste briosche dolci e dovete regolarvi di conseguenza per la glassa.

Io ho ricavato dalla dose intera ben 20 panini 6 dei quali per brioche, gli altri come pane ed ho usato 150 di cioccolato fondente con una  nocciolina di burro sciolto tutto a bagnomaria (ovvero con una tazza di porcellana su un pentolino di acqua che bolle,)

Appena  il cioccolato inizia a fondere spegnere il fuoco e continuare a girare lasciando la tazza sull'acqua bollente fino a che non sarà tutto fuso .

Prendere  i panini ed inmmergerli  parzialmente in questa glassa e  disporli  su una griglia con un foglio sotto per evitare che il cioccolato colando si appiccichi ovunque.

Ci vorrà un'oretta prima che solidifichi bene.

Queste brioche hanno la forma ad esse è  proprio la loro  tipicità

 

 

Print
Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *