Torta paradiso di Rinaldini

Torta paradiso di Rinaldini

By 23 Agosto 2017

21057060_1051031261699742_278987739_o 21057639_1051031411699727_124017670_oE folgorata dalle foto di questa torta e fidandomi assolutamente del giudizio della cara Elisabetta oggi io ed Eli vi presentiamo questa torta ...un classico tra i classici della tradizione italiana proposta e riproposta da tutti i grandi maestri in maniera più o meno convenzionale ed addirittura c'è chi osa lime, mandorle, miele, baking, addirittura yogurt...chiamiamola allora in altro modo, ma non Paradiso!! io invece dei  dolci tradizionali amo appunto la tradizione e la Torta Paradiso classica ha una lista di ingredienti essenziale e imprescindibile: uova, burro, zucchero, farina, fecola e zeste di limone.

Questa torta ideale a colazione perché tanto soffice e nutriente ha origini Pavesi  la tradizione popolare sostiene che a prepararla fu un monaco presso la certosa di Pavia che imparò a farla grazie alla ricetta di una sposina del luogo, la replicò ai confratelli che esclamarono concordi che era la torta del Paradiso! e quindi questa ricetta venne  conosciuta e tramandata di voce in voce ed acquistò sempre maggiore popolarità finche un pasticcere Pavese nel 1878 la propose nella sua pasticceria tutt'ora esistente a Pavia e la fece diventare famosa in tutta Italia.

Io la ricordo da sempre, la preparava mia nonna, la preparava mamma,(son cresciuta bene ) quando i dolci che si preparavano a casa nei giorni di festa e per gli ospiti avevano come requisito essenziale la genuinità e la semplicità degli ingredienti e dell'esecuzione. Questa con la torta Margherita sono le torte italiane di sempre, chiaramente tale notorietà che non ha mai avuto   cali d'attenzione e quindi come classico è stata riproposta da tutti...ma diffidate da ingredienti non convenzionali se parliamo del Paradiso...è una torta leggera, ma tanto burrosa ed il burro si deve sentire, se leggete yogurt per renderla più leggera non farete un a torta Paradiso,ma un 'altra cosa e cambiate pagina, se pensate ci siano troppe uova e diminuire e sostituire, non sarà Paradiso...insomma se la facciamo, facciamola bene !

Nel mio blog è presente la torta Paradiso del maestro Massari, una favola, peccato che la foto è a dir poco oscena, roba vecchia da risistemare anche questa, anzi chi si offre volontario e la prepara corredata da belle foto?... ed oggi questa del maestro Rinaldini  pluripremiato pasticcere italiano preparata dalla cara Elisabetta Corsaro  che gentilmente si è prestata a questa collaborazione e visto che siete dei timidoni e non postate le tante belle cose vostre sulla mia pagina sappiate che vi vengo a pescare e vi pubblico nel mio Blog alla sezione "le ricette delle amiche"...quindi rimango in attesa di vostre cose buone e belle!!

Un brava e tanti like in questo articolo vanno tutti ad Elisabetta ! quindi facciamole sentire quanto abbiamo apprezzato la sua realizzazione praticamente perfetta!!

Instructions

Cominciare la preparazione setacciando per due volte la farina con la fecola ed il lievito, non sottovalutate questa indicazione perché il setacciare la farina fa si che si inglobi al composto più velocemente ed in maniera uniforme.

Montare il planetaria con la frusta a filo il burro leggermente morbido con lo zucchero a velo, i semi del baccello di vaniglia , le feste di un limone ed il limoncello.Quando avremo ottenuto una massa gonfia e montata unire  1/3 la farina mescolata con fecola e lievito ed a filo i tuorli leggermente battuti.

In un'altra ciotola montare le uova intere con lo zucchero creando una bella montata ed aggiungere delicatamente alla prima con una frusta a mano, unire la restante farina miscelata sempre con movimenti delicati e leggeri con una frusta dal basso verso l'altro senza sgonfiare il composto.

Imburrare ed infarinare la tortiera da  24 cm ed infornare per 35 minuti a 180°.

Dopo aver sfornato e raffreddato coprire con un generoso, anzi generosissimo strato di zucchero a velo.

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