Torta di rose all'uvetta

Torta di rose all'uvetta

By 30 Aprile 2017

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In questa vita frenetica dove tutto è fretta, tutto viene fatto di corsa, dove tutto è subito ed immediatamente io in cucina mi prendo il mio tempo...
sempre più spesso vedo snaturati i miei amati lievitati in nome dell'immediatezza, del cotto e mangiato, della fretta...ecco qui è il caso di mettere un punto!
chi ha fretta non faccia dei lievitati, chi ha poche ore prepari una ciambella o una pizza rustica anzichè un danubio o una pizza che hanno la pretesa d'essere dei " lievitati" e che se vengono fatti a regola d'arte vogliono almeno, ma proprio poco poco, 4- 5 ore di preparazione con una lievitazione diretta.
Assisto invece allo scempio di lievitati dove in nome di quella velocità che ormai la fa da padrona sulle nostre vite ed esigenze sono  pronti in un paio d'ore ...se poi ci sono 25 g di lievito su 500 g. di farina, se poi non si procede alla seconda lievitazione, se poi non si fanno pieghe e si procede, si certo che gonfierà, certo che lieviterà, ma con quale risultato??
Oggi sono un pò  polemica è vero, polemica ed amareggiata perchè vedo sempre maggiormente divulgare questo verbo...lievitati che lievitano in un botto senza cura e senza garbo e folle di persone che osannano al lievitato immediato!
io rimango nel mio, non me ne faccio nulla di like alla velocità, di like con formature d'arrembaggio, non me ne faccio niente di lievitati brutti e mal messi , di foto in cucine scalcinate perchè siano più "popolari"e realistiche, io procedo lentamente con lievitati che poi hanno molliche soffici ed ovattate, profumi intensi degli aromi e non del lievito, durata maggiore e la sicurezza di una digeribilità assoluta!
Le mie probabilmente non sono ricette per tutti, ma per quanti sanno apprezzare un lievitato fatto con certi criteri di leggerezza e morbidezza....
non devo seguire o sostenere ritmi che mi obbligano ai like per stare in certi circuiti, sono una "blogger"per caso, assolutamente indipendente,  sono innanzitutto un' amante della buona cucina in senso ampio e seguo il mio ritmo ed i miei tempi!
Tutto questo preambolo per dire che sono assolutamente soddisfatta di questa mia ricetta che con qualche accorgimento diventa un dolce sofficissimo e assolutamente da provare e da far diventare una ricetta del cuore...e prendiamoci i nostri tempi!
 
 
 
 

Ingredients

Instructions

20150929_09481920150929_09491520150929_095331Cominciamo con il preparare un lievitino verso le 19 ,00 con 100 g di latte,100 g di farina il miele ed il lievito tutti presi dal totale degli ingredienti.
Quando il lievitino sarà pronto dopo circa un'ora e si presenta gonfio, pieno di bollicine e fossette, possiamo procedere all'impasto vero e proprio unendo in planetaria il lievitino, lo zucchero il restante latte  e l'uovo, mescolare ed unire metà della farina iniziando  ad impastare con foglia a vel.2 ; versare piano piano la farina rimanente portando  ad incordatura.
Quando l'impasto sarà ben incordato    e la ciotola pulita, inserire lo strutto un fiocchetto alla volta facendo ben assorbire ed unire anche il sale ed a filo la vaniglia e l'arancia grattugiata
Durante l'impasto   raccogliere e ribaltare con il tarocco  più volte .
L'impasto si ritiene ben incordato quando oltre ad essere aggrappato alla foglia è elastico ed estensibile con una resistente maglia glutinica.
A fine impasto  l'impasto inserire il gancio ad uncino e lavorare per un paio di minuti inserendo l'uvetta ben lavata, ammollata ed asciugata .
La durata dell'impasto sarà di circa 15  minuti .
Raccogliere e spostare l'impasto  in una grande ciotola dove rincalzeremo l'impasto conferendo una forma tondeggiante, sigillare con pellicola trasparente e lasciare  in frigo dopo una puntata di 20 minuti a 4° in modo che l'impasto maturi, assorbirà maggiormente gli aromi e questo passaggio in frigo assicura maggiore morbidezza e durata.
L'indomani mattina togliere dal frigo e far acclimatare e procedere alla formatura
Ribaltare sulla spianatoia leggermente infarinata  e schiacciamo leggermente  l'impasto senza far fuoriuscire i gas di lievitazione facendone un rettangolo che ripiegheremo a libro, piega del primo tipo e coprire a campana per circa 20 minuti.
Questa operazione fa si che il glutine così rafforzato trattenga l'aninidride carbonica generata durante la lievitazione permettendo un maggiore sviluppo del prodotto finito.
Fatto ciò, dividiamo l'impasto a metà, stendere con il mattarello formando un rettangolo abbastanza regolare spalmare un velo di crema e se siamo golosissimi aggiungiamo altra uvetta.
Arrotolare  dalla parte più lunga formando un salsicciotto e tagliare delle fette di circa tre cm che disporrete in una teglia con sotto carta forno .Lasciare un cm tra una rosa e l'altra coprire e far raddoppiare.
Al raddoppio, circa 60 minuti, spennellare con tuorlo e latte pari peso infornare a 180° per circa 20 minuti, la torta deve uscire soffice e chiara.
Con questa dose verranno o due torte di rose in due teglie da 22 o una grande da 28 cm.

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