Piparelli, sfizi siciliani con bimby e non

Piparelli,sfizi siciliani con bimby e non

By 26 Agosto 2017

primo piano copiaalto copiaparticolare copiaCi son luoghi e percorsi  misteriosi nella memoria ... basta una suggestione, un'atmosfera  e ti ritrovi esattamente a ripercorrere dei passi di cui non senti più il rumore, il passo ormai è felpato e leggero attutito dal trascorrere degli anni.

E' bastato entrare nel panificio del mio paese...e bastato guardare dalla finestra della mia stanza un cielo buio e minaccioso, come può essere un pomeriggio d'agosto, per ritrovarmi con lo stesso cielo in una lontana, anzi lontanissima domenica di Novembre quando dodicenne  andai a comprare le piparelle...era assolutamente  Novembre perché in un periodo dove i dolci erano ancora  stagionali in un vecchio,  vecchissimo  laboratorio che aveva le pareti di legno scuro, delle persone anzianissime vendevano i dolci dei morti.

Non vi impressionate qui in Sicilia, ora decisamente meno, è molto sentita la festa del 2 Novembre commemorata con giochi, sagre, fiere e dolci appunto dei morti...dolci che la famiglia preparava per i defunti che nella notte tra il primo ed il due novembre portavano doni ai bambini...nulla di macabro, ma una festa serena e di grande aspettativa per i bambini.

Per tornare alla mia storia ...quella domenica fui mandata a comprare, non distante da casa per degli ospiti, queste piparelle con i soldi "giusti".

Fatto l'acquisto con il mio piccolo vassoio in mano mi avvio verso casa...ne assaggio uno...ne assaggio due...ne assaggio tre...sotto casa vedo le luci della sala da pranzo, mi sembra  quasi di sentire le voci, mi rendo conto che erano diventati troppo pochi i piparelli, li avevo mangiati quasi tutte velocemente e con voracità, ma i soldi per ricomprarli finiti e non erano i tempi in cui erano ammissibili certe marachelle  e così correndo torno al vecchio laboratorio rossa rossa per la vergogna a spiegare cosa mi era successo...manco se fossi stata derubata del vassoio da un estraneo o mi fossero caduti a terra ...ricordo ancora lo sguardo del vecchietto in gilè che dopo avermi ascoltato con attenzione e soppesata bene scoppiò in una risata e mi preparò un altro vassoio dicendo che era il mio regalo dei morti e che sarebbe rimasto un segreto tra i morti e me! cosa mai rivelata negli anni temendo che i morti mi venissero a tirare i piedi per il mancato segreto!

Le piparelle da sempre una  passione, una quasi droga, mandorle tostate , spezie, cannella, chiodi di garofano, scorza d'arancia, pepe, miele, strutto, un'armonia di sapori che ti intriga e ti incatena...mangiare una piparella è un rischio o ne prendete due e scappate lontano che spariscano proprio alla vista o sarete costretti a mangiarne troppe.

Un sapore così intrigante ed insolito , quanto sono buone le piparelle...e niente, unica pecca ...origine messinese! scherzo ovviamente è ben nota la rivalità tra la provincia di Catania e quella di Messina, mai come per Palermo, ma insomma a parole ci sfottiamo assai, ma  va bene pazienza, anche  a Messina "occa cusuzza a sanu fari" piparelle, pignolata, profiteroles...oggi ci soffermiamo però  sui piparelli piccantini ed aromatici  da spiluccare con un passito, una malvasia, un vino da dessert rigorosamente siciliano insomma....

Oggi sull'onda dei ricordi ho deciso anzi tempo di preparale, ma tanto, tanto, tempo prima, ma del resto se viene un desiderio bisogna aspettare la data stabilita? in un periodo che si sfornano panettoni e colombe anche a Luglio ed Agosto io rivendico i piparelli d'estate e mi fa piacere   condividere con voi la ricetta di questi biscotti tipici siciliani e calabresi, ma che dovrebbero essere celebri al pari dei cantucci toscani perché il genere è quello ...io propongo un ex aequo...voi assaggiateli e mi dite e nel caso ci facciamo promotori di questa campagna per la notorietà in Italia delle piparelle!!!

Perché si chiamano così?

due opinioni: come i cantucci richiedono una doppia cottura  tagliando i panetti a fettine, questo serve per asciugarli e dare loro friabilità; un tempo quest’ultima fase di cottura, veniva fatta nelle antiche stufe a legna, fumanti come delle “pipe” ed ecco come nasce il nome del biscotto per taluni, ma non per tutti perché molti sostengono "picchi intra c'è u pipi" spiegazione chiara, sintetica e logica!

Se la ricetta vi intriga provateli,  vale la pena di fare un giro in Sicilia!

poi poi...ideali da regalare a Natale quando ci scervelliamo alla ricerca di biscotti nuovi per far regalini...ecco un regalo originale da chiudere in sacchetti trasparenti con dentro stecche di cannella e fette di arancia essiccata!!

se la ricetta vi è piaciuta lasciate un like all'articolo per farmelo sapere!

 

 

Ingredients

Instructions

Frullare in un mixer da cucina l'arancia candita con il burro freddo a pezzettini e lo zucchero ,unire tutti gli altri ingredienti e le spezie, in ultimo le mandorle tostate.

Il lievito solo se si desidera un biscotto leggermente più morbido, prerogative dei piparelli è la croccantezza 

Quando avrà la consistenza di una frolla modellare con le mani su un piano infarinato, dividere l'impasto in due formare dei filoncini e far riposare in frigo per 30 minuti almeno direttamente in teglia su carta forno.

Infornare per circa 25 minuti a 180°C forno ventilato.

Far raffreddare ed affettare i filoni tagliando fettine da 1 cm, poggiare le fettine sulle griglie del forno 140 °C e far asciugare e tostare per circa 15 minuti ,eventualmente rigirarle e far andare altri 5 minuti con forno a fessura. Far raffreddare e aspettare  un paio di giorni per  gustarli in maniera ottimale!

in questo tempo si asciugano, gli aromi si esaltano, il gusto ci guadagna!

Procedimento Bimby

Tostare in forno le mandorle per qualche minuto

Inserire nel boccale l'arancia candita con il burro freddo a pezzettini e lo zucchero ,unire tutti gli altri ingredienti e le spezie 30 sec.vel 5

inserire nel boccale la farina, il miele, l'uovo, le spezie con modalità spiga 2 minuti aiutandoci con la spatola negli ultimi giri unire le mandorle tostate

Il lievito solo se si desidera un biscotto leggermente più morbido, prerogative dei piparelli è la croccantezza 

Quando avrà la consistenza di una frolla modellare con le mani su un piano infarinato ,dividere l'impasto in due formare dei filoncini e far riposare in frigo per 30 minuti almeno.

Infornare per circa 25 minuti a 180°C forno ventilato.

Far raffreddare ed affettare i filoni a un cm ,poggiare le fettine sulle griglie del forno 140 °C e far asciugare e tostare per circa 15 minuti ,eventualmente rigirarle e far andare altri 5 minuti con forno a fessura. Far raffreddare e gustare un paio di giorni per poterli gustare in maniera ottimale!in questo tempo si asciugano, gli aromi si esaltano, il gusto ci guadagna!

 

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