Pandoro in un giorno si può

Pandoro, in un giorno si può

By 27 Novembre 2017

Il pandoro è veramente la  sfida per me....inizialmente era solo il pandoro, non mi piacevano i canditi, amavo la consistenza morbidosa e profumata di quella mollica bianca e soffice che profuma di burro....lo zucchero a velo e quel profumo di vaniglia, poi ho apprezzato anche il panettone ed ora sgomitano per chi deve avere la meglio, ma io ex aequo li preparo e  ve li propongo entrambi perchè i sulla mia tavola Natalizia non possono mancare altrimenti che Natale è? e poi il pandoro è il dolce dei bambini...e vedere il viso dei miei figli prima e del mio nipotino ora, alla vista di questo dolce imbiancato di zucchero mi rende felice!

La  ricetta è  abbastanza ...dico abbastanza, semplice o per lo meno non troppo complicata, perchè questi lievitati ti regalano tante soddisfazioni, ma ti rubano tanto tempo e tanta attenzione e siccome capisco le esigenze di tutte noi/voi ho cercato un giusto compromesso per non farci mancare queste delizie sulla tavola di questi giorni senza strafare!!

 

Ingredients

Instructions

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STAMPO PER Pandoro da 1 kg

Sonda per temperatura impasto

Tempo di preparazione circa 10 ore

PREPARAZIONE

Setacciare la farina che useremo per il pandoro anche due volte, non crediate che questo gesto sia un'inutile perdita di tempo perchè setacciando facciamo respirare la farina e la rendiamo leggera e sottile

Cominciare alle 9 di mattina preparando IL PREIMPASTO:

unire acqua, lievito e farina, lavorare creando una pallina non troppo rifinita, lasciare in una piccola ciotola ben sigillata ed aspettare  il raddoppio (60/90minuti)

Inserire il PREIMPASTO in planetaria con gli ingredienti del primo impasto e lavorare con il gancio.

Quando avremo questo piccolo impasto ben lavorato, coprire  ed aspettare  il raddoppio(60/90 minuti)

Mentre il primo impasto lievita preparare

L'EMULSIONE:

tagliuzzare  il cioccolato bianco, tagliare a pezzeti il burro e sciogliere dolcemente su fuoco bassissimo altrimenti il cioccolato granisce creando dei grumi che non si scioglieranno più rovinando l'impasto.

Se questo dovesse succedere preferite rifarlo per non compromettere il risultato finale.

Inserire appena intiepidisce il miele e la raschiatura della bacca di vaniglia e conservare  in frigo.

Al momento dell'utilizzo deve avere una consistenza cremosa e fredda.

SECONDO IMPASTO:

quando il primo impasto è raddoppiato inserireo gli altri ingredienti in tre volte successive con la foglia  1/3 di uova (intere e tuorli)1/3 di zucchero e dopo qualche istante 1/3 della farina avendo cura di incordare prima dei successivi inserimenti.

Alla fine degli inserimenti  impastare  ribaltando spesso, raccogliendo sempre dalle pareti per rimettere in ciotola.

L'incordatura perfetta si ha quando l'impasto ripulisce le pareti della ciotola, rimane sul fondo del boccale una "monetina"di impasto

Quando l'impasto dopo circa 20 minuti si presenterà elastico, setoso e morbido inserire a cucchaini l'emulsione facendola assorbire prima di inserire il cucchiaino  successivo fino a completamento dell'emulsione.

Impastare  ancora, fare  la prova del velo e raccogliere  l'impasto dalla planetaria,  poggiare su spianatoia unta leggermente di burro.

Fare tre pieghe a portafoglio successive, aspettare circa 15 minuti ad impasto scoperto e pirlare.

Attendere altri 15 minuti e pirlare nuovamente.

Prelevare l'impasto e poggiare nell'apposito stampo ben imburrato in tutti i suoi angoli    con chiusura sopra e  coprire con pellicola trasparente sigillando

A contatto con l'aria si verrebbe a creare un' antipatica crosticina che ne impedirebbe lo sviluppo.

Infornare dopo che la cupola si affaccia dallo stampo, ci vorranno circa 7 ore,

Accendere il forno i statico a 180° Ce quando sarà a temperatura infornare per  40 minuti.

Poggiare lo stampo nel ripiano più basso del forno e tenere pronto un foglio di carta stagnola se vedremo il nostro pandoro scurire troppo, non aprire il forno prima di venti minuti .

Dopo circa 35 minuti inserire la sonda deve essere 94°  al cuore o alla prova stecchino deve risultare asciutto soprattutto nella punta che andrà a toccare la parte più interna.

Lo stecco, com pure la sonda vanno inserite in obliquo dall'esterno verso il centro.

Sfornare il pandoro e  lasciare  inclinato lo stampo girandolo ogni 10 minuti e facendolo freddare dentro lo stampo e poi imbustare.

Aspettare almeno un giorno prima di assaggiare immondo che si esaltino glia aromi.

Non mi resta che augurarvi buon impasto e Buon Natale

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13 pensieri su “Pandoro in un giorno si può”

    1. Se devi ancora acquistare preferisci quelli antiaderenti e comunque imburra benissimo entrambi ovunque.Consiglio per lievitare i 28°stabili non andare oltre

  1. CIA Antonella ho provato per la prima volta a fare il pandoro, usando a tua ricetta che ho seguito passo per passo. Il risultato è discreto, ho avuto qualche problema con la cottura perché è cresciuto talmente tanto che ha toccato la parte alta del forno , mentre per quanto riguarda il sapore credo che sia poco dolce .

    1. grazie per averlo provato…ma hai messo nella prima scanalatura dal basso come ho consigliato?per il poco dolce non sei l’unica che me lo dice..io chissà con lo zucchero vanigliato sopra l’ho trovato gradevole ,ma a questo punto aumentiamo lo zucchero…saranno sufficienti 40 g?io faccio la modifica in ricetta lo deve provare un’amica sentiamo poi il responso 🙂 grazie e buone feste!

      1. Grazie per la risposta, l’ho infornato inizialmente al primo ripiano del forno , ma ha toccato ugualmente , quindi a un certo punto presa dal panico l’ho spostato praticamente sul fondo del forno. Ma ho capito anche i miei errori , infatti credo che il mio stampo fosse da 850 gr e quindi l’impatto era troppo . Credo che 40 gr di zucchero in più possano bastare. Ciao e buone feste a te

  2. Ciao, ho appena provato la ricetta seguendo tutti i passaggi, pesi e misure, in maniera scrupolosa..
    Già al primo passaggio (biga+primo impasto) risultava abbastanza liquido e non sono mai riuscito ad incordare.
    L’ultimo impasto non ha mai acquisito consistenza (sembrava una torta margherita).
    La temperatura dell’impasto non ha mai superato i 23/24°C.
    Cosa può essere andato storto ?
    L’ordine di inserimento degli ingredienti ?
    Le uova le ho sempre versate in due tre volte, aspettando che venissero assorbite.
    Grazie

      1. In realtà il pandoro è venuto bene, anche se un pelino asciutto l’interno. Immagino dipenda dalla lavorazione, che non mi è riuscita alla perfezione. (Cotto a 170 per 53 min, con sonda interna a 94°C)
        Diciamo che l’impasto è sempre rimasto molto liquido fin dal principio e non ho mai incordato alla perfezione. Non mi sono attentato a lavorarlo oltre i 20-25 minuti per ogni passaggio.
        1) la biga non deve lievitare 12 ore temperatura ambiente ?
        2) non è più sensato alternare tra uova, poi metà farina, infine tuorli e restante farina ?
        Grazie

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