Pan d’ arancio estivo Agrisicilia

Pan d' arancio estivo Agrisicilia

By 17 Settembre 2017

21640672_896931203793569_519042029_o21706613_896931133793576_1440472189_ologo_agrisicilia-150x1172Sapete che c'è? che di Sicilia ci si ammala...la Sicilia questa terra piena di incredibili contraddizioni che ti spinge molto spesso ad andare via  per lavorare, dove  ti senti impazzire stretta in una morsa di indolenza, pigrizia e lentezza...dove tutto marcia a rilento, l'imprenditorialità osteggiata, l'agricoltura bistrattata, il turismo vive di rendita non di impegno reale nel territorio e poi ti allontani anche solo per un viaggio e ti rendi conto che fuori da quei confini stretti e soffocanti non sei tu...perchè mancano i tuoi colori, i tuoi profumi i tuoi panorami, le tue emozioni...
Per ognuno di noi ovviamente la propria terra rappresenta tanto, ma poi ho anche la presunzione di dire che ci sono terre che  ti legano non con un nodo, ma con un cappio e quando ti allontani cappio  ti si stringe al collo ed al cuore!
Al ritorno da ogni mio viaggio di vacanza o lavoro quando entro a Catania mi sento al mio posto, certo guardo la Catania del Porto, sporca, mal messa, gli abusivi, la carne di cavallo vendita sui barbecue per strada di fronte alle macellerie che vendono carne di macelli probabilmente abusivi, vedo la miriade di ragazzi di colore che ti smontano la macchina al semaforo e chi lava i vetri chi gli specchietti, chi i fanali...pur di avere i 20 centesimi...vedo le bancarelle di una casba catanese, sento i profumi che prepotentemente se abbassi il finestrino penetrano nella macchina e nel cervello...carne arrostita, spazzatura, calia, mare , zagare, gelsomini...le caldarroste a 35° C vicino al porticciolo con il tipo in" tappine", pantaloncini e petto villoso nudo.... e se guardo a tratti schifata perché arrivo dall'integerrima Austria o Svezia dove tutto è asettico e perfetto e mi è piaciuto anche  ,viene da dire ..ma in che mondo vivo ?...ma è un mondo multicolor e multitasking dove c'è uno spazio fortunatamente per tutto, anche se in piccole e parsimoniose dosi, e c'è posto  per efficienza, la solidarietà ed il lavoro ritagliato con fatica estrema, dove si fatica trecentomila volte di più per arrivare, ma questa terra ti ricompensa di suggestioni che difficilmente altre terre sanno dare...il mal di Sicilia, il legame con la terra, con il mare, la montagna  e con i prodotti del territorio.
La Sicilia avara di possibilità ,non è certo avara di sole, di cielo, di mare e di agrumi, cose che ci viziano e deliziano e delle quali non possiamo fare a meno, io per lo meno sento di non poterne fare a meno in nessun periodo dell'anno, come non so vivere senza il mare d'inverno, senza guardare l'Etna per capire che tempo farà, perché se in cima si addensa una nuvola sicuramente pioverà e diventa quindi quel cocuzzolo un emblema , così  in piena estate  se ho voglia di una ciambella all'arancia, difficilmente reperibile anche per noi, in quel caso apro un profumatissimo barattolo della nostra marmellata d'arance Agrisicilia dove tutto l'agrume è trasformato nella sua interezza e genuinità ed in breve ho il mio pan d'arancio  estivo, sostituisco  l'agrume fresco con la marmellata ed è proprio come aver frullato un'arancia fresca e che meraviglia, che profumo, che morbidezza....
A questa preparazione sono stata spronata dalla mia carissima amica Giovanna che aprendo a Roma un barattolo di marmellata d'arancia mi chiama e dice di volere un pan d'arancio estivo perché il profumo glielo ha ricordato prepotentemente, ma arance ancora non ce ne sono...come fare?? "inseriamo la tua marmellata dice lei" e  dopo brevi consulti all'opera entrambe ed ha sfornato prima lei il suo pan d'arancio estivo romano e poi io sulle sue impressioni quello mio Catanese...e non ci sono ponti e distanze che allontanano due amiche ed è stato come stare nella stessa cucina e davanti allo stesso forno con foto,reportage e video e tra una risata e l'altra abbiamo messo su questo pratico pandarancio, golosissimo e profumato...lei ha speziato con curcuma che ha dato  al dolce un colore più intenso ed un'aroma particolare, io ho grattugiato delle zeste d'arancia che congelo e delle quali faccio tesoro perché i figli non amano le spezie...e quindi due versioni da provare...vi lasciamo la ricetta e se vi è piaciuta fatecelo sapere con un like all'articolo!
Le foto all'articolo sono di Giovanna che gentilmente me le ha inviate ...grazie Gio '

Instructions

TEMPO DI PREPARAZIONE CIRCA 60 MINUTI
TEGLIA PER CIAMBELLA DA 24 CM
Cominciare la preparazione montando a neve ferma gli albumi con il cremar tartaro in planetaria con la frusta.
Quando saranno ben montate togliere e mettere da parte in una ciotola.
Inserire nella ciotola i tuorli con lo zucchero e fare una bella e soffice montata, unire in un bicchiere acqua ed olio di semi ed alternare nell'inserimento i liquidi con la farina setacciata al lievito e la curcuma.
Unire la marmellata a cucchiate mentre la frusta gira, un pizzico di sale , fino ad ottenere un composto morbido, e senza grumi.
Togliere la frusta ed inserire a cucchiate la montata di albumi e la vaniglia.
Se avete la possibilità anche zeste d'arancia.
Girare delicatamente con una spatola amalgamando il tutto.
Imburrare ed infarinare uno stampo da ciambella da 24 cm o uno stampo scanalato ,versare l'impasto infornare in forno caldo a 180°C  per 35 minuti prova stecchino.
Sformare freddo.

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