La confettura Autrichienne di madame Ferber

La confettura Autrichienne di madame Ferber

By 26 ottobre 2016

Una confettura estremamente raffinata, colma di aromi e sapori, la consistenza delle mele sciroppate ancora sode al morso e che sprigionano tutto il sapore dei boschi dell'Etna dalle quali provengono, le mandorle di Avola, una produzione nota al mondo, pinoli, uvetta rinvenuta nel rum, creano una confettura incredibile...non so quanto sia fattibile spalmarla su una biscottata o un biscottino ,credo di possa gustare al cucchiaio proprio come una coccola per star bene, per riconciliarci in serenità e dolcezza con il mondo...pura poesia!

la ricetta è arrivata a me per vie traverse, estimatrice del blog "Ammodomio"della talentuosa Ornella, questa mi era sfuggita ,ma l'ha portata alla mia attenzione un'amica pubblicandola sulla sua pagina ed io col mio ditino virtuoso click ed ho salvato,ma aspettavo le mele giuste sapendo che ad Ottobre sarebbero arrivate...le mele dell'etna!.

ieri è arrivato il panierino con parecchi chili di queste mele piccoline ed un pò sgorbiette, anche un pò bacate dagli uccelli, ma tanto, tanto buone e gustose e così appena arrivate mi son messa all'opera proprio perchè volevo conservare la loro freschezza ed il loro profumo ed oggi aprire un barattole per l'assaggio doveroso è stata un'ebrezza e dopo un doveroso grazie ad Ornella , io mi son limitata come una scolaretta diligente limitata ad eseguire ,ve la propongo sperando di farvi cosa graditahttp://ammodomio.blogspot.it/2012/09/la-confettura-autrichienne-di-madame.html

La procedura per questa confettura non è la solita, a mio dire è più lunga tecnicamente si ,ma più facile e più gestibile...poi non so voi come la pensiate ,ma ora vi scrivo la ricetta ed il procedimento e vediamo che ne pensate voi!

Instructions

Pulire ed affettare  le mele, irrorarandole  subito con il succo del limone e i mescolarle con lo  zucchero.
In un  tegame, NON in alluminio e versare mele  insieme alla stecca di vaniglia aperta e alla buccia di limone grattugiata:  portare fin quasi all'ebollizione a fiamma vivace , mescolando in modo da far sciogliere uniformemente lo zucchero.

Appena il composto  accenna a bollire, togliere dal fuoco e versare tutto in una terrina di porcellana o vetro.

Coprire con carta da forno a contatto in modo che tutto sia isolato dall'aria e far freddare e riporre in frigo per 10 -12 ore
Io ho preparato tutto la sera  e la mattina dopo ho proceduto alla seconda cottura.
Versare  tutto il contenuto del contenitore nel tegame , a questo punto il composto si presenterà con  una parte liquida, piuttosto sciropposa e dalle fettine di mela, ridotte in volume e quasi semi candite. Portare tutto all'ebollizione ed eventualmente schiumare.

Dopo circa 7-8 minuti unire l'uvetta, preventivamente sciacquata in acqua tiepida e lasciata a rinvenire nel rum e la cannella in polvere. Mescolare bene e quindi, dopo qualche minuto, controllare con un termometro che la temperatura abbia raggiunto i 105°C. Unire i pinoli e le noci, far riprendere il bollore, quindi spegnere il fuoco ed invasare subito, in vasetti sterilizzati bollenti.

Chiudere i vasetti ermeticamente e se non siete certi che il coperchio chiuda in modo ermetico, capovolgete il barattolo in modo da evitare infiltrazioni d'aria. Quando la marmellata sarà fredda ed il sottovuoto formato, il vasetto potrà tornare nella sua posizione corretta. Se il coperchio chiude in maniera perfetta, non occorre capovolgere il vaso per ottenere il sottovuoto.

Per sterilizzare i vasi vuoti, ben lavati ovviamente, si può procedere, o mettendoli in forno a 100°-110°C per una ventina di minuti, o posizionandoli nel forno a microonde per 2 minuti circa, a potenza medio alta. Attenzione perché nel microonde possono scoppiare!
Per i tappi di solito procedo alla classica bollitura per 20 minuti.cucchiaio

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