Il pane che si fa da solo

Ecco un pane alla portata di tutti, ma proprio tutti!

un pane veloce pronto in poche ore, con lievito madre secco e senza tanti sbattimenti.

Proprio così, stamattina mi alzo con la voglia i di preparare qualcosa, ma in questo periodo devo fare i conti con pochissimo tempo per stare a casa ed anche per pensare e leggere ed aggiornarmi, insomma tutto sembra remare contro, ma non  passa la voglia di fare!

Quindi senza premeditazione, quasi senza intenzione tra la mia sveglia e quella del liceale ho improvvisato il mio pane per poi fuggire, si evince che si è preparato da solo….unica lievitazione direttamente in cestino  ed al mio ritorno il forno!

Essendo tante le ora in cui dovevo mancare dopo aver impastato ho lasciato in frigo per tre ore , alle 10 ho fatto togliere il cestino dal frigo e lasciato a temperatura ambiente a lievitare fino al mio rientro alle 12,40.

Alle 12, 40 infatti sfondo la porta con l’ansia del lievitato straboccato ed inacidito ed invece il pane occhieggiava sporgendosi leggermente dalla cesta gonfio e tronfio, sembrava affacciarsi per vedermi arrivare ed era proprio al punto giusto, accendo il forno mentre lancio la spesa , metto su acqua per la pasta, impano le cotolette, preparo le polpette per domani inforno  al volo il pane alle 13,00.

Alle 13, 45 scarse lo sforno, alle 14 in tavola… ce l’abbiamo fatta anche oggi incredibile , ma vero.

Mi siedo, evito la pasta e mi godo il mio pane con crosta croccante e scricchiolante, leggero, con la mollica soffice e profumata

Dire che è fatto con amore è un’assurdità, si è preparato da solo, solo soletto ha lievitato e fatto la sua parte mentre io la lontano però  lo pensavo , si può parlare di amore platonico? sempre amore è, quindi funziona anche così mentre ci divideva un’autostrada lunga 25 km si è sentito amato comunque ed una soddisfazione me la doveva dare e così è stato!

Ricevo i complimenti di tutti, mi faccio i complimenti, rassicuro voi poveri mortali come me che correte e scappate, che non credete nelle vostre capacità di improvvisazione e possibilità di rientro a casa in ore accettabili, che si può!

Mi rivolgo a  voi che non avete licoli e lievito madre, ebbene fare il pane si può!

Mi rivolgo a chi impasta  virtuosamente e vorrebbe fare fare un pane a lunga lievitazione e lo scorda in frigo, fare il pane comunque  si può!

Mi rivolgo a chi non ordina farine coltivate a mano con l’aratro  nei campi di grano dell’est della siberia, possiamo fare il pane anche noi che  la farina la compriamo al super!

Insomma anche noi sfigati possiamo riuscire in qualcosa!

Forse è stato un colpo di fortuna, ma vi assicuro che anche se si tratta di un regalo del destino lo accetto così com’è, bellissimo e buonissimo il mio pane che si fa da solo!

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Il pane che si fa da solo
Ecco un pane che dona grandi soddisfazioni con pochissimo impegno, tanto che quasi si fa da solo a dispetto del poco tempo, dell'incuria, della dimenticanza , del forno acceso al volo e neanche portato del tutto a temperatura. Un mix di farine semplici e facilmente reperibili, del lievito madre secco dell'acqua ed il pane è pronto . Alto, soffice, alveolato e leggero con la mia adorata crosta spessa e croccante, non posso desiderare di più in questo pane pronto nel giro di poche ore.
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 40i minuti
Tempo Passivo 5 ore
Porzioni
12 persone
Ingredienti
Tempo di preparazione 20 minuti
Tempo di cottura 40i minuti
Tempo Passivo 5 ore
Porzioni
12 persone
Ingredienti
Istruzioni
  1. Setacciare le farine ed inserirle nella ciotola della planetaria con il lievito madre secco.
  2. Unire tutta l'acqua e mescolare con un cucchiaio e lasciare per trenta minuti
  3. Impastare con la foglia e dopo qualche giro unire il sale sciolto in qualche grammo di acqua e proseguire fino ad incordare l'impasto. Proseguire aumentando la velocità per qualche minuto.
  4. Con il tarocco raccogliere l'impasto e poggiare sulla spianatoia leggermente spolverata di semola e dare 4 giri di pieghe consecutivi a portafoglio.
  5. Proseguire con delle pieghe S&F," Stretch and fold " ossia, stira e piega.
  6. Questo tipo di pieghe si usano per dare struttura ad impasti molto idratati che con un eccessiva lavorazione in planetaria si surriscalderebbero eccessivamente compromettendo la riuscita e la struttura del pane. Con questo modo si modella senza strapazzare e si da volume al pane che altrimenti a cosa dell'altra idratazione tenderebbe a spiacchicarsi in formatura ed in teglia.
  7. Spolverare una cesta da lievitazione con abbondante semola e poggiare l'impasto leggermente allungato nel cestino.
  8. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare a temperatura ambiente circa tre ore. Il pane deve sporgere leggermente dal cestino.
  9. Accendere il forno a 220° statico e far arroventare la teglia del forno.
  10. Pochi minuti prima di infornare ribaltare su una pala ben infarinata con la semola in modo che possa scivolare agevolmente sulla teglia.
  11. Scoprire il pane e cospargerlo di semola facendola aderire sulla superficie, come accarezzandolo. Quando avrà fatto una leggera crosticina, tagliare da un lato con un coltellino affondando la lama per 1/5 cm.
  12. Infornare per 30 minuti a 220°.Abbassare a 200° per altri 10 minuti. Mettere il forno a fessura in modalità ventilata per 5 minuti.
  13. Sfornare e far raffreddare prima di tagliare.
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