Fiocchi di neve

Fiocchi di neve

By 14 febbraio 2016

bellainternoI fiocchi di neve di Poppella del rione Sanità...sono anche stata a Napoli ed io non li ho mai assaggiati SIGH!

Impazzano sul web, recensioni fantastiche di questi fiocchi di neve, di questa crema e come sempre  c'è chi prova ad emularlisingolo

Ancora non ci sono molte ricette in giro...anzi ce ne sono due e tra le due io ho scelto di fare questa che è del blog "Chi va al mulino s'infarina", ma ho stravolto il procedimento  ho voluto fare un pò a modo mio...o come mi hanno insegnato i miei maestri e seguito il procedimento di Adriano negli inserimenti...perchè leggevo cose strane...il risultato? bei fiocchi morbidi morbidi, soavi al gusto con una crema da sballo anche se per esigenze familiari io ho dovuto provarli sono con pasticcera, ma credetemi la crema da usare è assolutamente con la ricotta e panna è quella a dare una marcia in più....

filaNota di Giugno 2017...a Napoli ci sono appena stata per il festival della pizza, esperienza entusiasmante, ma questa è un 'altra storia...sono stata nei due laboratori celebri che si contendono il primato dei migliori fiocchi di neve, questa volta il viaggio è stato studiato per colmare le lacune...sfogliatelle...fiocchi di neve, babà, pizza fritta, l'apoteosi della golosità e la furia della bilancia al mio ritorno, ma anche questa è un'altra storia!!

 

Che dire certo nessun confronto con le originali, ricetta segreta ovviamente, che non ha storia con tutte le preparazioni casalinghe...non dovrei dirlo? io lo dico...le ho preparate ignara di cosa in realtà fossero, ho fatto riferimento a ricetta esistente nel blog...sono alla luce odierna ottime e squisite brioche da fare senz'altro, ma non sono i fiocchi di Poppella, che anche solo alla vista appaiono diverse...in superficie una pellicina tenera, morbida anche leggermente grinzosa tale e la sofficita'.

Il morso affonda , sono piccine in realtà potrebbero essere un solo boccone , così è andata per mio marito che ho disintegrato con un'occhiataccia, cosa mai puoi assaporare in un morso unico? lo scopo non è volgarmente "mangiare2...è assaporare, valutare, dare dei morsetti per apprezzare consistenze, aromi, gusto e morbidezza....ma dico dopo tanti anni con me può fare ancora queste cose???le fà...e per rimediare ne ha prese altre!!

io estasiata mi son fermata ad una dovevo assolutamente assaggiare le sfogliatelle ed altre specialità!!

Un viaggio a Napoli indimenticabile per golosità, simpatia degli amici che ci hanno guidato in questo itinerario cultural gastronomico, tempo meraviglioso...vesuvio e mare da non farmi mancare i miei panorami siciliani , dopo un viaggio così..."Vedi Napoli e poi muori" dicevano, io dico vedi Napoli e ci torni e ritorni  e non ti basta mai!19145756_10211840403159300_6758988344533126954_n19149101_10211840403919319_7906000717700878883_n19149370_10211840404679338_1551003622594321218_n19225788_10211840404199326_4828470897105434833_n

Instructions

TEMPO DI PREPARAZIONE : circa 5 ore

Circa 15 brioche

BIGA:

preparare in una ciotola una piccola biga con 35 di acqua, il lievito e 60 gr di farine precedentemente miscelate e setacciate, coprire con pellicola, aspettiare il raddoppio in forno con lucina accesa, ci vorrà un'oretta.

IMPASTO:
Inserire in planetaria la biga, le  farina ed il  latte e cominciare a mescolare con la foglia a vel.1.

Rompere e barttere leggermente le uova ed unirle  in tre volte parte delle uova, dello zucchero e della farina ed incordare

Ad incordatura  raggiunta ,  inserire il sale, il burro e lo strutto a fiocchetti avendo cura che sia ben inserito prima di fare i successivi inserimenti.

Con gli ultimi giri di foglia inserire  goccia a goccia l'estratto di vaniglia.

Rifinire  per un paio di minuti con il gancio e spostiare in ciotola dove, dopo aver ben rincalzato da sotto creando una bella sfera, sigillare  con pellicola trasparente e far  lievitare per tre ore in forno con lucina accesa.

FORMATURA:

A lievitazione avvenuta  riprendere  l'impasto dare un giro di pieghe di tipo 1 (a portafoglio)e coprire a campana per un'ora circa.

Porzionare l'impasto in porzioni da 60 g , arrotondare, parlare e lasciare  a lievitare circa un'ora in teglia su carta forno coprendo e sigillando con pellicola.

Spennellare con pari peso tuorlo e latte ed infornare a 180° C  per circa 15 minuti, devono essere sfornati chiari  sono Ancora tiepidi inserire con la sac a poche con beccuccio lungo la crema

CREMA:

Setacciare la ricotta unendo lo zucchero a velo

Montare la panna in ciotola ben fredda così monta meglio e più velocemente

Portare a bollore il latte con i semini del baccello e filtrare, nel contempo montare i tuorli con lo zucchero ed aggiungere poi la farina, versare il latte bollente sul composto e girare energicamente sul fuoco fino ad ottenere una creama liscia e vellutata.

Unire le creme quando la pasticciera sarà fredda e mescolare creando un tutt'uno

Spolverare con zucchero a velo.

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4 Responses to Fiocchi di neve

  1. Int21

    Mi ricorda tanto la ricetta dei maritozzi di Adriano…
    E comunque i conti della farina non tornano.

    • Antonella

      Ciao,grazie per l’appunto…io sono cresciuta e devo tutto ad Adriano e Paoletta i miei maestri e quindi la mia “formazione”risente dei loro influssi appresi nei corsi ben 4 e di tutti i loro consigli nel gruppo del quale facevo parte.Questa ricetta la pubblicai anche nel gruppo riscuotendo parecchi consensi …poi chiaramente stiamo parlando di brioche abbastanza comuni che ritroveresti uguali o simili in mille blog e mille gruppi senza poter rivendicare madre o padre…ormai con questa moda e piacere diffuso di fare,impastare ,pensare di creare siamo tutti chef,tutti panificatori…come ho sempre detto sono una dilettante che ci prova senza velleità ed antagonismo.Non credo che sia il clima giusto,il clima giusto è divertimento e ralax…e ritrovare similitudini è cosa fin troppo facile …il mio è uno spirito di condivisione senza insegnare …faccio,mi riesce bene ,sono cose gradite …pubblico ,tutto qui non rubo il mestiere a nessuno!!

      • Int21

        Grazie a te per per la risposta (anche se temo di non aver capito il punto in cui parli dello “spirito giusto”).

        • Antonella

          che brutto rispondere a int21@tiscali.it …una tastiera ed un freddo computer…lo “spirito giusto” al quale mi riferisco è che sebbene ci siamo tante e tante ricette simili o uguali la ricetta è relativa perchè tutto è dato dalla maestria nel condurre l’impasto per ottenere un ottimo risultato…stessa ricetta,mani diverse vien fuori tutta un ‘altra cosa…ho visto mie ricette irriconoscibili 🙂 ho dovuto chiedere per capire…quindi lo spirito è fare del proprio meglio per ottenere ottimi risultati che non sono sola una “ricetta”o delle grammature…

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