Fatti fritti

Fatti fritti

By 26 Gennaio 2016

Chef interno
20160121_115720

Questa ricetta la dobbiamo alla  giovane e brava amica Martina che ha postato in un gruppo che condividiamo le foto dei suoi "fatti Fritti" e per me è stato amore a prima vista....ho "l'innamoramento" facile in questi casi!!! Trovo veramente irresistibili questi fatti fritti o krapfen o graffe come li vogliamo chiamare a seconda la regione di appartenenza .A prescindere dalla golosità intrinseca  sono per me dolci evocativi...ecco io con questi torno bambina, torno indietro di 40 anni quasi, a quando arrivai in Sicilia bambina .

Regione che vai usanze che trovi e queste "graffe" io prima non le avevo mai mangiate...ora non so se non si usassea preparale nei bar o a casa a Bari, ma le scoprii in Sicilia  all'inizio delnostro vivere in questa meravigliosa terra  che mi ha adottato e dalla quale mi sono fatta coinvolgere in tutti i sensi nostante le tradizioni pugliesi di casa .Passavamo lunghi periodi in un hotel ad Acireale ,i primi tempi fu un pò la nostra casa, e la mattina ovviamente si faceva colazione li ed io a

vevo questo pensiero fisso...così piccola e già così golosa! ero la prima a scendere giù e subito tendevo la mano e  ovviamente dopo la prima ,c'era la seconda e poi la terza e ricordo che il pasticcere  non e ne dava più temendo una mia indigestione.

Ancora ricordo le sensazioni ed il sapore di quei dolci che mi sono rimasti dentro, oltre che nelle rotondità, nel ricordo come altri dolci dell'infanzia che adoravo e che hanno ora  il sapore di ricordi dolci e lontani.

Bando alle ciance e ricordi nostalgici vi lascio la ricetta di Martina per dei "FATTI FRITTI" soffici come non mai,buoni buoni ed assolutamente da provare!

E se la ricetta ti è piaciuta lascia un like all'articolo per farmelo sapere e se ti fa piacere posta la foto dei tuoi "fatto fritti "sulla mia pagina FB e con un like alla pagina rimani sempre aggiornato.

https://www.facebook.com/dolcimerendeedintorni/

Ingredients

Instructions

Preparare  un lievitino con tutto il latte, 500 g di farina ed il lievito in planetria.
Appena il lievitino è pronto e ci vorrà circa un'ora unire  tanta farina quanto basta per ottenere un impasto sodo.

Aggiungere  un uovo, un quarto dello zucchero e un quarto della farina nella quale avremo  grattugiato la buccia del limone dopo qualche giro ribaltare l'impasto con il tarocco.Inserire una per volta le restanti   tre uova ribaltando ad ogni uovo dopo averlo incorporato.
Inserire il burro in tre volte a pezzetti e ribaltare spesso durante l'impasto ,con il burro inseriamo il sale e dopo aver bene incordato uniamo a goccia il limoncello e l'estratto di vaniglia.( Ho usato prima la foglia e poi il gancio.)
Mettera  a lievitare a 26º fino al raddoppio.
Porzionare l'impasto in pezzetti da circa 80 g formare delle palline  e con un dito fare  il buco centrale allargando la ciambella.Poggiare le ciambelle su carta forno leggermente spolverata di farina

Far  lievitare ancora circa 30 minuti sigillate  a 26 °

Tagliare come in foto la carta e far scivolare la ciambella con la carta nell'olio di arachidi a 170° stabili.Sempre meglio la friggitrice ,ma se non ne siete provvisti usare un tegame alto e stretto in modo che galleggino in cottura .CHEF crudi1

La carta si staccheà immediatamente e potrà  essere tolta immediatamente dal cestello di frittura. facendo dorare prima da un lato poi dall'altro. Far scolare bene su carta assorbente e passare nello zucchero semolato

Print
Print Friendly, PDF & Email
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *