Danubio dolce alla nutella

Danubio dolce alla nutella

By 18 ottobre 2018

Si scrive Danubio si legge Butchlen e viceversa...perchè?

perchè il realtà è una fusione di due incredibili tradizioni quella Partenopea che ha dato poi luce al Danubio diventato un classico della rosticceria Napoletana e il Butchlen d'orgine Alsaziana stesso principio,tante palline disposte a corona una accanto all'altra, ma dolce .

In realtà fu il rinomato pasticcere napoletano Scaturchio  d’origine calabrese, che nel 1905 aveva fondato una pasticceria a Napoli in piazza San Domenico Maggiore, pasticceria rinomata ancora oggi  per la Pastiera, i Babà, le Sfogliatelle ricce, i Roccocò, gli Struffoli,che dopo aver sposato una donna salisburghese tornando a Napoli decise di arricchire il suo assortimento con contaminazioni Austriache e dei paesi del nord ed a partire degli anni '20  iniziano ad esser prodotti dolci nuovi per i  napoletani: lo Strudel, la torta Sacher e proprio il Buchteln, che per il nome troppo “esotico” viene presto italianizzato in Briochina dolce del Danubio, ripiena di marmellata di qui poi DANUBIO
Venne poi  presto creata anche la gustosissima  versione salata che nella  tradizione partenopea, viene farcita farcita con provola e salame ,ai giorni nostri in tutte le declinazioni possibili.
Il Buchteln  resta nella tradizione dei dolci austriaci e trentini un must con  ripieno di marmellata di albicocche  ed accompagnata ad una leggera crema alla vaniglia,io l'apprezzo enormemente per una contaminazione personale sicula con marmellata d'arance o aperta e farcita con gelato al pistacchio
Credevo di preparare un Danubio, quindi, ma senza saperlo ho fatto un Buchteln!!!

 

 

 

 

Ingredients

Instructions

Inserire in planetaria il latte dove verrà grattugiata  la buccia del limone, il miele ed il lievito e mescolare per fare sciogliere il lievito.

Unire lo zucchero e l'uovo, mescolare brevemente  unire metà della farina ed impastare con la  foglia Inserire  piano piano la farina rimanente portando ad  ad incordatura.

Quando l'impasto sarà ben incordato quindi aggrappato alla foglia e la ciotola pulita inserire lo strutto un fiocchetto alla volta facendo ben assorbire prima degli inserimenti successivi ed unire anche a filo la vaniglia, ribaltare l'impasto più volte .

Con l'impasto ben lavorato inserire il gancio ad uncino e lavorare  per un paio di minuti.

La durata dell'impasto sarà di circa 25 minuti .

Raccogliere con un tarocco l'impasto  e spostare o in una grande ciotola sigillata con pellicola trasparente e far lievitare al raddoppio.

Ad impasto raddoppiato poggiare su spianatoia leggermente infarinata allargare  l'impasto facendone un rettangolo da ripiegare a portafoglio , poi girando l'impasto ripetiamo l'operazione per 4 volte stendendo con il mattarello.

Se  l'impasto diventa troppo tenace coprire  a campana per una 10 di minuti.

Questa operazione farà si che il glutine così rafforzato trattenga l'aninidride carbonica generata durante la lievitazione.

Porzionare a  50 g e  per ogni porzione formare  un rettangolino da avvolgere  unendo  le  estremita   formando così delle palline-

Appiattire le palline e porre  al centro un cucchiaino di nutella piuttosto dura o confettura e richiudere delicatamente sigillando le estremità come un fazzolettino e poggiare  in teglia con sotto carta forno o in una  teglia ben imburrata a cerniera.

Disporre  le palline ad un cm  l'una dall'altra, pennellare con burro fuso , sigillare con pellicola la teglia  e far lievitare fino al raddoppio, circa 60 minuti .

Prima di infornare spennellare nuovamente con burro e cuocere a 180° statico per circa 25 minuti, sfornare il Danubio ben chiaro.

Print
Print Friendly, PDF & Email
1 Star2 Stars3 Stars4 Stars5 Stars (No Ratings Yet)
Loading...

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *